Agnelli – Conte: la lite, maturata negli anni, è servita!

È l’estate del 2014 quando c’è il cosiddetto “fulmine a ciel sereno” in casa Juventus, a ritiro già iniziato, con l’addio, senza alcun preavviso, di Antonio Conte, scontento della campagna acquisti estiva: “Non puoi mangiare con 10 euro in un ristorante da 100 euro”.

Da qui seguono anni di botta e risposta tra l’ex capitano e leggenda bianconera e il presidente, Andrea Agnelli.
Quando Conte diviene il CT dell’Italia, la Juventus si oppone agli stage proposti dal tecnico che, non visiterà Vinovo prima di diversi mesi.
“Allegri ha portato avanti il lavoro che per altri era già terminato”, è questa l’ennesima pugnalata del presidente bianconero all’allenatore, durante un cda.
All’addio di Max Allegri, è ancora Andrea Agnelli ad opporsi mettendo il veto al ritorno di Conte alla guida della “Vecchia Signora” prima che, il tecnico leccese tradisse definitivamente il popolo bianconero passando alla squadra più odiata: l’Inter.

Ieri, durante la partita di Coppa Italia, il rapporto tra Conte e la dirigenza bianconera si è definitivamente deteriorato. Le prime scintille di una serata già infuocata, che ha radici in episodi maturati negli anni, sono da parte della panchina bianconera dove Leonardo Bonucci gli urla contro: “Rispetta l’arbitro!” prima che, a fine primo tempo, l’allenatore nerazzurro mostri il dito medio verso la tribuna dell’Allianz Stadium. Al triplice fischio Agnelli diventa l’eroe dei tifosi juventini: sbotta e offende definitivamente Antonio Conte, non riuscendo più a tenere dentro l’odio che nutre verso quest’uomo. In quel momento il presidente bianconero ha rappresentato tutto ciò che sarebbe stato quello stadio per 90 minuti con la presenza del pubblico che, ormai, è passato da amare a odiare il suo ex capitano, diventato un “infame e traditore”, indegno della stella all’interno dell’Allianz Stadium che adesso, più che mai, è in bilico.

Post recenti

Leave a Comment